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Radio Studio 5

Protesta della pesca siciliana: la crisi del caro gasolio arriva all’ARS

Crisi profonda per il comparto ittico siciliano: le marinerie di Sciacca, Licata, Porto Empedocle, Scoglitti, Pozzallo e Portopalo sono ferme nei porti, avendo deciso di non riprendere l’attività dopo il fermo biologico del 30 settembre a causa dell’insostenibile caro gasolio. Ieri pomeriggio il coordinamento dei pescatori ha incontrato in videoconferenza il Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, esponendo la drammaticità della situazione e presentando un documento di sintesi con le proposte di sostegno economico. Tra i punti principali si chiedono l’incremento del Fondo di Solidarietà Regionale a 15 milioni di euro, indennizzi tramite i fondi FEAMPA e l’attivazione di prestiti agevolati per imprese ed equipaggi. Galvagno ha assicurato massima attenzione e approfondimenti urgenti insieme all’Ufficio Legislativo per fornire risposte concrete nei prossimi giorni. La mobilitazione continua comunque sul campo: oggi i lavoratori della pesca tengono un sit-in a Palermo davanti all’Assemblea Regionale Siciliana, raggiunto da diversi pullman di manifestanti arrivati da Sciacca e dalle altre marinerie dell’isola.

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