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Radio Studio 5

Sciacca, marineria in allarme per il caro gasolio: “A queste condizioni impossibile ripartire dopo il fermo”

La marineria di Sciacca lancia un duro allarme per il caro gasolio, il cui prezzo ha superato 1,30 euro al litro – quasi raddoppiato dall’inizio del conflitto in Medio Oriente –, rendendo insostenibile la ripresa della pesca. Con la fine del fermo biologico prevista per il 30 settembre, armatori e associazioni locali denunciano che uscire in mare significherebbe lavorare in perdita, mettendo a rischio il comparto e il futuro degli equipaggi, per i quali si prospetta il ricorso agli ammortizzatori sociali. In stretto contatto con le altre marinerie siciliane e dell’Adriatico, gli operatori di Sciacca chiedono interventi immediati ed efficaci a Governo nazionale e regionale, giudicando insufficienti gli aiuti già programmati. Senza risposte concrete, le imbarcazioni rischiano di rimanere in porto anche dopo il 30 settembre. La nota è firmata da Vincenzo Marinello (Soc. Coop. Fra i Pescatori), Salvatore Scaduto (Soc. Coop. Madonna del Soccorso) e Gaspare Sclafani (San Paolo Consulting).

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