Un primo segnale d’apertura positivo, ma ben lontano dal poter essere considerato una soluzione definitiva per un comparto allo stremo. Si è concluso con l’impegno del Governo regionale al rifinanziamento del Fondo di solidarietà della pesca l’incontro convocato dall’assessore all’Agricoltura e alla Pesca della Regione Siciliana, Luca Sammartino, alla presenza delle marinerie, dei sindacati e dei rappresentanti di categoria.
A darne notizia, in una nota congiunta, sono le principali sigle del settore – Confcooperative Agroalimentare e Pesca, Legacoop Sicilia Agroalimentare, AGCI Agroittico, UN.I.COOP., UNCI Agroalimentare, A.N.A.P.I. Pesca e Agripesca – che accolgono con favore l’annuncio, sottolineando come si tratti del riconoscimento di una battaglia portata avanti da mesi con forza e responsabilità.
La crisi del comparto e le richieste al Governo Nazionale
Nonostante il passo avanti della Regione, il mondo della pesca siciliana evidenzia come il solo rifinanziamento del Fondo regionale non sia sufficiente a tamponare una crisi ormai strutturale, esacerbata dall’impennata dei costi di gestione, dall’aumento del costo del carburante e dalla progressiva erosione dei margini di profitto delle marinerie.
Per questo motivo, le organizzazioni si rivolgono con decisione al Governo nazionale, chiedendo interventi straordinari e di lungo periodo:
- Credito d’imposta: Estensione della misura fino al 31 dicembre 2026 per tutelare la liquidità delle imprese.
- Ammortizzatori sociali: Rafforzamento della cassa integrazione in deroga per garantire sostegno economico ai lavoratori e alle loro famiglie.
- Caro-gasolio e tassazione extraprofitti: Un piano deciso contro l’aumento dei carburanti, finanziato anche attraverso una tassazione straordinaria sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere.
- Calmieri regionali: L’introduzione di meccanismi di calmierazione dei prezzi per le regioni ad alta presenza di raffinerie come la Sicilia, dove paradossalmente le imprese continuano a subire i costi energetici più elevati.
La visione per il futuro: dalla Legge di Bilancio alle prossime sfide
Le associazioni tengono a precisare che la pesca siciliana non cerca misure assistenziali, bensì le condizioni concrete per continuare a produrre, preservare l’occupazione e tutelare l’economia delle comunità costiere.
L’appello guarda anche alla programmazione finanziaria futura: viene infatti richiesta la previsione di risorse dedicate già all’interno della prossima Legge di Bilancio 2027-2029, in vista di mesi che si preannunciano ancora complessi.
Garantendo pieno sostegno all’Assessore Sammartino nei confronti dei tavoli nazionali ed europei, i rappresentanti del settore ribadiscono che la guardia rimarrà alta: “La crisi della pesca siciliana non può più essere affrontata con interventi frammentari o emergenziali. Serve una strategia complessiva e continuità nell’azione istituzionale.”


