Una vera e propria truffa informatica e commerciale, orchestrata con tecniche da professionisti, ha colpito nei giorni scorsi un’importante azienda alimentare con sede ad Agrigento, provocando un passivo di circa 150 mila euro.
Il meccanismo del raggiro
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, i malviventi sono riusciti a infiltrarsi nella corrispondenza telematica intercorsa tra la ditta agrigentina e la società estera fornitrice dei prodotti. Sostituendosi digitalmente nelle comunicazioni, i truffatori sono riusciti a modificare l’IBAN di riferimento per i pagamenti.
In questo modo, l’azienda agrigentina è stata indotta a saldare regolarmente le fatture relative agli acquisti effettuati negli ultimi tre mesi, versando le somme – per un valore complessivo di circa 150 mila euro – su un conto corrente riconducibile ai cybercriminali anziché a quello della società fornitrice.
La scoperta e le indagini
Il raggiro è venuto alla luce soltanto quando la società estera, non vedendo arrivare i pagamenti attesi, ha sollecitato il saldo delle fatture, facendo scattare la verifica interna da parte dei responsabili dell’azienda locale e la conseguente scoperta della frode.
Sulla vicenda sono state avviate le indagini da parte delle forze dell’ordine, impegnate a ricostruire i flussi finanziari, risalire agli intestatari dei conti correnti fraudolenti e identificare i responsabili di questo articolato sistema di truffa telematica.


