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Radio Studio 5

Sciacca, gli studenti scendono in piazza: «Quanto ci costerà vivere?». Striscioni e cori contro il carovita

Anche a Sciacca la protesta giovanile fa sentire la sua voce forte e chiara. Nella mattinata di oggi, una folta rappresentanza degli studenti degli istituti superiori della città è scesa in piazza aderendo alle mobilitazioni nazionali e proclamando un proprio corteo di protesta sul tema centrale delle difficoltà economiche e del carovita.

Lo slogan scelto per la giornata, «Quanto ci costerà vivere?», riassume con efficacia le preoccupazioni di una generazione che vede minacciato il proprio presente e il proprio futuro.

Il percorso del corteo: da Piazza Scandaliato alle vie del centro

Il ritrovo dei giovani manifestanti è avvenuto alle prime ore del mattino nel cuore del centro storico, in Piazza Angelo Scandaliato. Da qui è partito un vivace corteo snodatosi lungo Corso Vittorio Emanuele, proseguendo verso la zona delle Terme e imboccando via Figuli, per poi fare ritorno nella piazza principale della città.

Tra cori, fumogeni e un groviglio di striscioni colorati, gli studenti hanno mostrato tutta la voglia di farsi ascoltare dalle istituzioni locali e nazionali.

Le rivendicazioni: carovita, trasporti e diritto allo studio

Al centro del dibattito portatosi sul palco improvvisato nel finale della manifestazione, le criticità quotidiane legate all’aumento generale dei prezzi, all’inflazione e ai rincari che gravano sulle famiglie. A livello locale, gli studenti hanno denunciato con forza:

  • L’impatto dei rincari sul diritto allo studio: dai prezzi sempre più elevati del materiale scolastico all’aumento generale delle spese quotidiane per le famiglie.
  • Le carenze del trasporto pubblico: la difficoltà di spostamento per i tanti studenti pendolari dell’hinterland agrigentino, spesso costretti a far fronte a servizi inefficienti e abbonamenti costosi.
  • Il parallelo con le battaglie nazionali: le richieste di maggiori investimenti nella scuola pubblica e nell’edilizia scolastica, oltre al no al taglio delle risorse destinate alla formazione e alla ricerca.

Un momento di confronto e partecipazione

Rientrati in Piazza Scandaliato verso la tarda mattinata, la manifestazione si è trasformata in un’assemblea aperta con interventi e riflessioni da parte delle rappresentanze studentesche dei vari istituti della città. Un momento di condivisione civica per dimostrare che, anche lontano dalle grandi metropoli, gli studenti della provincia sono pronti a far sentire la propria voce e a pretendere risposte concrete per il proprio futuro.

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