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Radio Studio 5

Agrigentino condannato per avere chiamato per ben 2 volte un’ambulanza senza motivo

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a tre mesi e 15 giorni di reclusione per un agrigentino di 25 anni accusato di interruzione di pubblico servizio. I fatti sono avvenuti a Empoli durante la piena emergenza Covid, quando il giovane ha allertato inutilmente e per due giorni consecutivi i soccorsi della Misericordia, facendo intervenire un’ambulanza sotto casa senza alcuna necessità. Gli ermellini hanno respinto il ricorso dei legali della difesa, stabilendo che la mobilitazione ingiustificata del mezzo ha comunque compromesso la regolarità della rete sanitaria d’emergenza. A pesare sul verdetto dei giudici e sull’esclusione della particolare tenuità del fatto è stata anche la specifica esperienza professionale dell’imputato, ex volontario della Croce Rossa ed ex dipendente dell’Asl di Bologna.

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