Non si placano le tensioni tra il mondo del commercio locale e l’amministrazione comunale. Dopo le ultime dichiarazioni dell’Assessore alle Attività Produttive, Ludovico Moreno Luna, in merito alla proposta di un nuovo regolamento commerciale, la delegazione di Confcommercio Sciacca ha espresso profondo rammarico e disappunto. L’associazione di categoria lamenta il totale mancato coinvolgimento nelle fasi decisionali, a fronte di oltre un decennio di analisi, proposte e richieste di confronto sul tema della desertificazione commerciale.
Un regolamento in ritardo e senza confronto
Secondo il presidente della delegazione di Sciacca e vicepresidente provinciale di Confcommercio, Giuseppe Caruana, la misura proposta dalla giunta giunge con grave ritardo, al termine del mandato amministrativo, rendendo quasi impossibile la produzione di effetti reali ed efficaci nell’immediato.
«Ci avviciniamo a cinque anni persi nel nulla – accusa l’associazione – in cui si è fatto poco o nulla per arginare l’emorragia di chiusure che sta colpendo le botteghe del centro storico». Confcommercio sottolinea come anche le iniziative di dialogo promosse in passato, compreso l’incontro dello scorso aprile e le proposte legate al progetto nazionale Cities di Confcommercio per la rigenerazione urbana, non abbiano poi trovato un effettivo seguito operativo da parte della giunta.
La polemica sul Parco Commerciale di Contrada Tabasi
Uno dei punti più caldi della contestazione riguarda la gestione dello sviluppo urbanistico e commerciale dell’area. Confcommercio accusa l’amministrazione di aver avallato la realizzazione del mega Parco Commerciale in contrada Tabasi. Una scelta che, secondo la sigla datoriale, ha indirizzato gli investimenti fuori dal perimetro urbano, favorendo la speculazione su terreni agricoli e infliggendo un «colpo di grazia» ai commercianti residenti nel centro storico.
La contestazione storica: «Nel passato strumenti concreti»
L’associazione respinge con decisione l’affermazione dell’Assessore Luna, secondo cui la desertificazione commerciale sarebbe un fenomeno privo di precedenti interventi normativi da parte delle amministrazioni passate.
A riprova di ciò, la nota della delegazione richiama una serie di misure introdotte in passato:
- Il Centro Commerciale Naturale “Spazio Centro”, finanziato dalla Regione Siciliana per un totale di circa 774 mila euro.
- Il Piano Commerciale Comunale, nato per tutelare i piccoli negozi rispetto alla grande distribuzione.
- La Zona Franca Urbana (ZFU), avviata tra il 2008 e il 2009 ed entrata a regime nel 2014, che garantì circa 8 milioni di euro tra esenzioni fiscali e sgravi per i negozi del centro.
- Regolamenti su Dehors e Arredo Urbano, oltre a incentivi e micro-sovvenzioni per i giovani imprenditori (programma Giovani Sviluppo Italia).
Un bilancio negativo ma la porta resta aperta al dialogo
Pur riconoscendo all’Assessore Luna un impegno personale e un’attenzione apprezzabile nei mesi della sua conduzione, Confcommercio definisce l’azione complessiva dell’assessorato «isolata e poco produttiva». Il bilancio degli ultimi quattro anni e mezzo viene giudicato ampiamente negativo per l’intero comparto.
La nota si conclude tuttavia con una mano tesa verso l’amministrazione: l’obiettivo – precisa Confcommercio – non è sollevare una sterile polemica, ma stimolare la giunta ad adottare buone idee e soluzioni efficaci per la città, ribadendo la piena disponibilità al dialogo e al confronto.

