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Radio Studio 5

L’Assessore Regionale Elvira Amata sarà processata: secondo l’accusa avrebbe assegnato un finanziamento in cambio dell’assunzione del nipote

Il Gip di Palermo, Walter Turturici, ha tracciato una linea netta nell’inchiesta per corruzione che scuote la politica siciliana: l’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata (FdI), è stata rinviata a giudizio, mentre l’imprenditrice Marcella Cannariato è stata condannata a due anni e sei mesi con rito abbreviato. Al centro del presunto scambio illecito, un finanziamento pubblico da 30mila euro destinato alla manifestazione “Donna, Economia e Potere” della Fondazione Bellisario, di cui Cannariato era rappresentante. In cambio dei fondi, secondo la Procura, l’imprenditrice avrebbe garantito l’assunzione del nipote dell’assessora presso la società A&C Broker, coprendo anche le spese di alloggio del giovane in un B&B per oltre 4.500 euro. Mentre i PM De Benedittis e Fusco hanno ottenuto la condanna della Cannariato, Elvira Amata ha scelto di difendersi seguendo il rito ordinario. Il processo a carico dell’esponente di Fratelli d’Italia prenderà il via il prossimo 7 settembre, data in cui l’accusa cercherà di confermare l’ipotesi di una gestione clientelare delle risorse regionali finalizzata a vantaggi privati.

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