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Radio Studio 5

Chiesti 12 anni di reclusione per un 41enne di Cattolica Eraclea

Si preannuncia una battaglia legale serrata per il futuro di Antonino Sciascia, il 41enne di Cattolica Eraclea su cui pende una pesante richiesta di condanna a dodici anni di reclusione. Davanti al gup Giuseppe Miceli, i suoi legali hanno sferrato una controffensiva mirata a scardinare l’impianto accusatorio della Procura di Agrigento. Il fulcro della strategia difensiva risiede nella richiesta di riqualificazione del reato: gli avvocati sostengono infatti la tesi della “modica quantità”, evidenziando la totale assenza di una struttura organizzata dedita allo spaccio. Nonostante le indagini dei Carabinieri abbiano documentato cessioni di stupefacenti tramite telecamere e testimonianze, la difesa contesta la portata del traffico contestato, cercando di ridimensionare gli episodi che hanno portato l’uomo a processo senza udienza preliminare. Il verdetto, atteso per il prossimo 17 marzo, stabilirà se prevarrà il rigore della Procura — basato sui riscontri dell’inchiesta partita nel dicembre scorso — o se verranno accolte le attenuanti proposte dai legali per evitare una pena detentiva a doppia cifra.

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