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Radio Studio 5

Nel Direttivo del PD si evidenzia la spaccatura politica tra le due correnti

Le tensioni nel Partito Democratico di Sciacca esplodono apertamente: sedici membri del direttivo hanno chiesto al segretario cittadino Giuseppe Palagonia un azzeramento totale della giunta e una revisione completa delle deleghe. La proposta nasce per affrontare una crisi che ormai spacca il PD in due blocchi contrapposti e che ha già richiesto l’intervento degli organismi regionali. Ma il confronto di ieri sera non ha ricomposto le fratture. Il sindaco Fabio Termine si è detto disponibile all’azzeramento, ma solo con la contestuale rinomina degli stessi assessori, mantenendo l’attuale equilibrio politico: due del PD divisi per corrente, uno del M5S, uno dei Verdi, uno della Lista Ferdinandea e due tecnici esterni. Una soluzione che i firmatari del documento respingono duramente, accusando il sindaco di sottrarsi al confronto politico e di non rispettare gli equilibri interni alla coalizione. Per loro, la posizione di Termine rappresenta una mancanza di riguardo verso le decisioni assunte dagli organismi del PD sulla rappresentanza in giunta, confermando una divisione ormai profonda e non ancora risolta.

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