La drammatica morte di quattro cuccioli di cane, lasciati sotto il sole cocente su un terrazzo insieme ad altri esemplari, travalica i confini della cronaca e diventa un duro caso politico a Sciacca. La vicenda, che ha già sollevato un’ondata di indignazione a livello nazionale, incassa la netta presa di posizione del coordinamento locale di Noi Moderati, che chiede adesso risposte immediate e concrete all’amministrazione comunale.
In una nota congiunta, il coordinatore cittadino del partito, Giuseppe Salvatore Sabella, insieme al presidente del Consiglio comunale, l’avvocato Ignazio Messina, e a Caterina Santangelo (componente del Collegio nazionale dei Probiviri del movimento), hanno espresso profondo sdegno per l’accaduto. Gli esponenti saccensi si sono allineati alle dure dichiarazioni dell’onorevole Maria Vittoria Brambilla, da sempre simbolo delle battaglie per i diritti degli animali, che ha chiesto che venga fatta piena luce sul caso e che si applichino le leggi con il massimo rigore.
L’affondo politico: “Lo sdegno non basta più”
Mentre la magistratura e le forze dell’ordine si muovono per accertare le responsabilità penali e le eventuali omissioni di chi avrebbe dovuto vigilare sulla salute degli animali, Noi Moderati sposta l’accento sulle responsabilità politiche e gestionali.
“Sul piano politico e amministrativo non è più sufficiente limitarsi allo sdegno — si legge nella nota del partito —. Per questo chiediamo al sindaco e all’assessore competente di riferire alla città quali interventi concreti erano stati messi in campo per prevenire tali tragedie e, alla luce di quanto accaduto, quali provvedimenti intendano prendere per evitare il ripetersi di episodi tanto drammatici”.
Lo spettro del 2018 e il danno d’immagine
Per la comunità saccense si tratta di una ferita che si riapre. Il comunicato di Noi Moderati richiama alla memoria i fatti del 2018, quando Sciacca finì al centro delle cronache nazionali per il tragico avvelenamento di massa di decine di cani. Un precedente che, secondo Sabella e i vertici del partito, avrebbe dovuto rappresentare uno spartiacque definitivo nelle politiche di prevenzione del territorio.
A distanza di anni, la nuova tragedia dimostra che l’emergenza non è superata e che serve un radicale cambio di passo. “Non si tratta di alimentare polemiche — precisa Sabella — ma di assumersi la responsabilità di affrontare una questione che riguarda il grado di civiltà della nostra comunità. La tutela degli animali è oggi un principio costituzionale e richiede controlli efficaci e programmazione”. Oltre al dolore per la perdita dei cuccioli, il partito evidenzia anche il grave danno d’immagine che la città subisce nuovamente su scala nazionale.
Il ringraziamento ai soccorritori
In un quadro così drammatico, Noi Moderati ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento agli agenti della Polizia Municipale e ai veterinari dell’Asp, intervenuti sul posto con tempestività e professionalità nel tentativo di trarre in salvo gli animali superstiti.
La richiesta finale all’amministrazione è netta: basta parole di circostanza, servono risorse adeguate e una strategia chiara per fare in modo che Sciacca non sia mai più associata a episodi che offendono il senso di umanità dell’intera cittadinanza.


