Un viaggio nel cuore della bellezza sacra, della storia e dell’identità locale. Il prossimo 5 giugno 2026 si rinnoverà anche a Sciacca l’appuntamento con la “Lunga Notte delle Chiese”, la manifestazione di carattere nazionale giunta quest’anno alla sua undicesima edizione. A promuovere e coordinare l’iniziativa sul territorio è, ancora una volta, l’Associazione culturale Go Sciacca Go APS.
L’evento di quest’anno si concentrerà interamente sul suggestivo quartiere di San Michele. Dalle ore 18:30 alle 22:30, i visitatori avranno l’opportunità di scoprire quattro gioielli architettonici del patrimonio saccense, eccezionalmente aperti e animati dai racconti e dalle narrazioni dei volontari dell’associazione:
- Santa Maria del Giglio (bene FEC)
- Santa Maria dell’Itria (Santuario, bene FEC)
- Chiesa di San Michele
- Chiesa dell’Olivella
In linea con lo spirito che anima la manifestazione a livello nazionale, l’accesso a tutti i siti sarà totalmente gratuito.
Il tema dell’edizione 2026: “HOME”
Il filo conduttore di questa undicesima edizione è particolarmente profondo: “HOME: Francesco va e ripara la mia CASA”. Il titolo prende spunto dalla celebre frase che la tradizione attribuisce al Crocifisso di San Damiano, rivolta a San Francesco d’Assisi all’inizio della sua conversione.
Se in un primo momento il Santo pensò al restauro concreto di una struttura in rovina, comprese ben presto che l’invito era esteso all’umanità e al mondo intero. In quest’ottica, la parola “Home” non indica un semplice spazio fisico, ma diventa un manifesto culturale e spirituale: un richiamo all’appartenenza, alle radici, alla custodia di ciò che siamo e alla ricostruzione delle relazioni ferite. Con questa iniziativa, le chiese di Sciacca apriranno le porte per farsi “casa” accogliente per chiunque – cercatori, dubbiosi, curiosi o contemplativi – desideri scoprirle.
Una sinergia per il territorio
Il successo dell’iniziativa, coordinata dalla Presidente di Go Sciacca Go, Beatrice Virgilio, è il frutto di un’importante rete di collaborazioni e autorizzazioni istituzionali ed ecclesiali. L’associazione ha infatti espresso i propri ringraziamenti al Ministero dell’Interno (Direzione Centrale degli affari dei Culti e amministrazione del Fondo Edifici di Culto, proprietario dei beni di Santa Maria dell’Itria e del Giglio), alla Prefettura e alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, al Comune di Sciacca, all’Arcidiocesi di Agrigento, alla Parrocchia di S. Michele Arcangelo e ai padri del Terz’Ordine Regolare Francescano.
L’appuntamento è dunque per venerdì 5 giugno: un’occasione imperdibile per cittadini e turisti di vivere una notte speciale all’insegna dell’arte, della riflessione e della memoria storica.


