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Radio Studio 5

Lavori a Gaie di Garaffe: la diffida dei privati rimette in moto la Regione

La diffida presentata dal comitato Aliai, tramite il proprio legale, ha finalmente scosso la Regione Siciliana sul caso del cantiere fermo alla banchina riva nord. L’area di Gaie di Garaffe, bloccata da anni in un limbo burocratico, è diventata nel tempo un simbolo di degrado per residenti e commercianti. Il dirigente generale dell’assessorato alle Infrastrutture, Salvatore Lizzio, è intervenuto rivolgendosi direttamente al Consorzio Conpat, l’impresa appaltatrice che aveva abbandonato il progetto. La Regione ha intimato alla ditta di ripristinare la sicurezza del cantiere entro 10 giorni, pena l’esecuzione dei lavori in danno. Si tratta tuttavia di soli interventi di messa in sicurezza e non della reale ripresa della tanto attesa opera portuale. Parallelamente, il Rup dovrà redigere con urgenza una perizia tecnica per definire tutti gli interventi necessari sul sito. Secondo il legale degli operatori commerciali del posto, questa mossa potrebbe rappresentare la svolta decisiva verso lo scorrimento della graduatoria e l’affidamento alla seconda ditta classificata. Resta il fatto che, senza la ferma mobilitazione e la diffida dei commercianti, la vicenda sarebbe rimasta ancora congelata.

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