Vai al contenuto

Radio Studio 5

Puntò la pistola contro la figlia per abusare di lei: il processo arriva in Cassazione

Si terrà il prossimo 19 giugno davanti alla Suprema Corte l’ultimo atto del processo a carico di un netturbino sessantenne di Favara, condannato a sette anni e dieci mesi di reclusione per aver abusato della figlia. L’uomo è stato già riconosciuto colpevole sia in primo grado dal Tribunale di Agrigento che dalla Corte d’Appello di Palermo, che ha confermato il verdetto sei mesi fa. I fatti contestati risalgono al 2017: secondo l’accusa, l’uomo avrebbe aggredito la figlia con inaudita violenza, arrivando persino a puntarle contro una pistola per consumare gli abusi. Nel procedimento sono coinvolti anche tre familiari — la moglie e due cognati — imputati per favoreggiamento per aver mentito agli inquirenti nel tentativo di proteggere il congiunto. L’imputato, arrestato nel 2019 e successivamente scarcerato per decorrenza dei termini, attende ora la sentenza definitiva dei giudici di legittimità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le interviste