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Radio Studio 5

In provincia i negozi di abbigliamento si sono ridotti del 60%. Paura anche a Sciacca per la desertificazione commerciale

La desertificazione commerciale non è un destino inevitabile, ma una piaga da combattere con urgenza. È questo il messaggio emerso dal vertice promosso da Confcommercio Agrigento alla Sala Blasco di Sciacca, dove il presidente Giuseppe Caruana ha snocciolato dati inquietanti: in provincia si è registrato un crollo del 37,5% delle attività, con punte del 60% nell’abbigliamento. «Senza negozi i centri storici perdono sicurezza e identità», ha ammonito il direttore Antonio Giardina, definendo i negozi di vicinato come essenziali presidi di coesione sociale. Al centro del dibattito, che ha visto la partecipazione del sindaco Fabio Termine e del Presidente del Consiglio Comunale, Ignazio Messina, alcuni strumenti concreti come il progetto nazionale “Cities” e la piattaforma “Bandit” per facilitare l’accesso ai finanziamenti. Il confronto ha toccato nodi caldi come la ZTL e la pianificazione urbanistica, con un appello trasversale alle commissioni consiliari per rimettere il terziario al centro dell’agenda politica. La sfida per Sciacca resta quella di creare una sinergia tra commercio e turismo, puntando su fiscalità di vantaggio e innovazione per evitare che il cuore della città diventi uno scenario vuoto.

Carpe diem

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