Al Teatro Pirandello è andato in scena “Il piacere dell’onestà”, un allestimento che ha saputo incantare il pubblico ben oltre il calo del sipario. La regia di Guglielmo Ferro ha dato vita alle ipocrisie borghesi attraverso l’interpretazione magistrale di Pippo Pattavina e Francesca Ferro. Al termine della recita, gli spettatori sono rimasti in sala per un partecipato talk post-spettacolo condotto dal giornalista Domenico Vecchio. L’incontro, promosso dal direttore Roberta Torre, ha permesso a Pattavina di raccontare la grande responsabilità di recitare Pirandello nella sua Agrigento. L’attore ha elogiato il valore tecnico e artistico del palco pirandelliano, unico nel valorizzare scenografie che altrove vengono spesso sacrificate. Il dialogo ha svelato la passione di Pattavina, pronto a tornare presto in scena con “Il gioco delle parti” per continuare il suo viaggio nel teatro. Tra paradosso e verità, la rappresentazione ha confermato la capacità dei classici di restare uno specchio vivo e attuale per la coscienza collettiva. Il format del confronto diretto si è rivelato un successo, consolidando il legame profondo tra il teatro e i suoi abbonati.



