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Uno studio prevede un impatto economico tra 240 e 320 milioni di euro dal rilancio delle terme di Sciacca

Il rilancio del termalismo in Sicilia potrebbe generare un impatto economico annuo tra 240 e 320 milioni di euro, intercettando fino all’8% del mercato nazionale. Lo rivela il Centro Studi Conflavoro, sottolineando come il comparto, che in Italia vale oltre 4 miliardi, sia fondamentale per destagionalizzare il turismo. Al centro della strategia c’è il polo di Sciacca, per il quale la Regione ha stanziato 50 milioni di euro di fondi FSC. Il vicepresidente vicario di Conflavoro, Giuseppe Pullara, evidenzia come Sciacca possa diventare un hub mediterraneo del benessere grazie all’interesse di operatori come Terme di Saturnia o Massinelli & Partners. Tuttavia, il successo dell’operazione dipende da una governance efficiente che superi gli ostacoli burocratici. Per competere con regioni leader come Toscana e Veneto, Conflavoro propone una legge quadro e una cabina di regia unica, trasformando le terme da semplici luoghi di cura in un vero ecosistema economico capace di attrarre investimenti internazionali e creare nuova occupazione stabile nell’Isola.

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