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Radio Studio 5

A Canicattì l’opposizione in aula non trova i numeri per la mozione di sfiducia al Sindaco Corbo

Il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, supera indenne lo scoglio della mozione di sfiducia e rimane alla guida della città. Nonostante la presunta compattezza dei 14 firmatari iniziali, l’aula ha restituito un esito insufficiente per decretare la fine della legislatura: sono stati infatti 13 i voti favorevoli, due in meno rispetto ai 15 necessari per raggiungere il quorum dei due terzi previsto dalla legge. Cinque i contrari e ben sei gli assenti che hanno pesato sul risultato finale. Sebbene la maggioranza dei presenti abbia espresso chiaramente la volontà di sfiduciare il primo cittadino, il calcolo numerico premia la resistenza di Corbo. Restano però le incognite politiche di un’assemblea cittadina profondamente frammentata, dove oltre la metà dei consiglieri ha votato per il cambio di rotta. Per il sindaco si apre ora una fase complessa, costretto a governare con il fiato sospeso e con una coalizione che dovrà ritrovare stabilità dopo aver rischiato il tracollo per una manciata di preferenze.

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