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Radio Studio 5

Senza un’adeguata programmazione le strutture ricettive di Sciacca potrebbero decidere di rimanere chiuse nei mesi invernali

L’associazione Sciacca Turismo lancia un ultimatum al Comune: senza interventi concreti e una programmazione strategica, le strutture ricettive potrebbero sospendere le attività nei mesi invernali. Il documento programmatico presentato alle istituzioni chiede innanzitutto la revisione dell’imposta di soggiorno, con tariffe bloccate per 5 anni e una quota fissa destinata a servizi di accoglienza e marketing. Tra i punti cardine figurano la riattivazione professionale del portale “Welcome to Sciacca”, la partecipazione a fiere nazionali e un calendario di eventi pianificato con largo anticipo per destagionalizzare i flussi. Gli operatori sollecitano inoltre uno sgravio sulla TARI, ritenuta sproporzionata rispetto alle utenze domestiche, e un potenziamento delle infrastrutture, inclusi nuovi parcheggi e collegamenti bus verso mare e porto. “Siamo pronti al dialogo,” avvertono dall’associazione, “ma non parteciperemo più a tavoli tecnici privi di risultati operativi”. Una presa di posizione netta che mira a tutelare un comparto che contribuisce in modo determinante alle casse comunali e all’economia del territorio.

Carpe diem

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