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Radio Studio 5

I commercianti di pesce aderenti a Confcommercio hanno proclamato lo stato di agitazione

Sale la tensione nel comparto ittico-commerciale di Sciacca, Porto Empedocle e Mazara del Vallo. Al termine di un vertice presso il Comune di Sciacca, i commercianti aderenti a Confcommercio hanno ufficialmente proclamato lo stato di agitazione, denunciando una disparità di diritti all’interno della filiera produttiva. Le imprese rivendicano migliori condizioni lavorative e una reale valorizzazione del proprio ruolo, considerato pilastro fondamentale per garantire tracciabilità e qualità del pescato siciliano. All’incontro, presieduto dal sindaco Fabio Termine alla presenza degli assessori e dei consiglieri competenti, è emersa la volontà di avviare un tentativo di conciliazione prima di passare a proteste più incisive. Sarà proprio il primo cittadino di Sciacca a farsi portavoce della categoria, chiedendo un incontro urgente all’Assessorato regionale alle Attività Produttive. L’obiettivo dei presidenti Antonino Lo Bue e Giuseppe Caruana è innescare un processo normativo virtuoso che risponda alle esigenze indifferibili di un settore vitale per l’economia dell’intera provincia.

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