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Radio Studio 5

In consiglio comunale bocciato il nuovo Piano Aro mentre Leonte e Campione se ne dicono di tutti i colori

Il naufragio del nuovo piano ARO a Sciacca non è solo un atto tecnico e politico, ma il certificato di morte della coalizione che sosteneva il sindaco Fabio Termine. La bocciatura da parte del Consiglio Comunale, motivata dall’insostenibile aumento dei costi per i cittadini rispetto al passato, ha fatto da palcoscenico a uno scontro frontale e personale tra l’assessore Fabio Leonte e la consigliera dei Verdi Daniela Campione. Leonte ha sferrato un attacco diretto, accusando la Campione di aver voltato le spalle alla maggioranza solo per non aver ottenuto una poltrona in giunta. La replica non si è fatta attendere: la consigliera ha rispedito le accuse al mittente, sostenendo che l’unico motivo per cui Leonte resta l’ultimo fedelissimo del sindaco è proprio l’incarico che ricopre. Questo scambio di veleni, definito da molti “indecoroso”, sancisce la frattura insanabile tra PD, Verdi e amministrazione. Con un solo consigliere rimasto a supporto, Termine si ritrova politicamente isolato nel guado dell’ultimo anno di mandato. La guerriglia interna trasforma così la gestione dei rifiuti nell’ennesimo terreno di scontro di un progetto politico ormai imploso. La crisi di nervi in aula fotografa una maggioranza polverizzata e un’amministrazione paralizzata dai veti incrociati.

Carpe diem

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