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Radio Studio 5

Carnevale: contestati i verdetti della giuria con i carristi ancora in attesa dei soldi da parte del Comune

Il Carnevale di Sciacca si chiude sotto una pioggia di veleni che trasforma l’allegoria in carta bollata. Quello che sembrava il solito malumore post-gara è degenerato in uno scontro frontale tra le associazioni dei carristi e l’amministrazione Termine. Al centro della tempesta c’è la classifica finale, contestata ferocemente per una presunta mancanza di trasparenza nei giudizi. I costruttori, non convinti dai verdetti proclamati sul palco tra i fischi, hanno già annunciato l’accesso agli atti per spulciare i criteri e le penalità applicate dalla giuria. Ma oltre al prestigio, a pesare è il fattore economico: le associazioni battono cassa per il saldo dei rimborsi, ancora fermo nelle casse comunali. Ogni gruppo attende quasi 10.000 euro, una cifra vitale per coprire i debiti accumulati con i fornitori durante la lavorazione. Tra post al vetriolo sui social e diffide legali, il clima appare decisamente più pesante rispetto alle edizioni passate. La festa lascia spazio alla burocrazia, mentre i carristi chiedono risposte certe sia sui voti della giuria che sui pagamenti.

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