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Radio Studio 5

Brucculeri e Blò chiedono di non rinnovare a Futuris l’organizzazione del prossimo carnevale di Sciacca

Il Carnevale di Sciacca finisce nel mirino dei consiglieri Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, che bocciano senza appello l’attuale modello di gestione, definendolo un “affare privato” a spese della collettività. Secondo gli esponenti d’opposizione, l’amministrazione avrebbe “svenduto” l’interesse pubblico, accollandosi costi enormi per pulizia, sicurezza e logistica, mentre il concessionario tratterrebbe la quasi totalità dei ricavi, dalle sponsorizzazioni al merchandising. Sotto accusa anche il ticket unico, che equipara residenti e turisti, e i controlli ai varchi definiti “vessatori” e contrari alle norme di pubblica sicurezza, poichè finalizzati a favorire il consumo interno di cibo. I consiglieri chiedono di rimettere al centro i carristi, veri motori della festa, e annunciano una dura opposizione a eventuali proroghe della concessione: “Il Carnevale deve tornare ai saccensi, non restare ostaggio di un sistema che privatizza i profitti e socializza i costi”.

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