Non è più solo una questione di decoro, ma una potenziale emergenza per la salute pubblica. È questo il grido d’allarme lanciato dai consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, che hanno presentato un’interrogazione scritta indirizzata al Sindaco e agli assessori competenti per denunciare lo stato di degrado in cui versa l’area portuale.

L’affondo dei consiglieri nasce dai video-reportage dell’iniziativa “Cittadini al Microfono”, che hanno documentato una situazione definita allarmante. Nelle immagini si vedono scafi abbandonati colmi di acqua stagnante, accumuli di rifiuti organici, plastica e vetri frantumati. Un mix pericoloso che, secondo Brucculeri e Blò, starebbe favorendo la proliferazione di ratti, insetti e parassiti in una zona nevralgica per l’economia cittadina, frequentata ogni giorno da pescatori e turisti. “Siamo di fronte a una palese violazione delle norme ambientali. L’accumulo di rifiuti vicino allo specchio acqueo rischia di causare lo sversamento di sostanze inquinanti in mare, senza contare il pericolo fisico per chi cammina tra vetri e rottami”, dichiarano i consiglieri. Nell’interrogazione, i due esponenti d’opposizione richiamano formalmente il Sindaco alle sue funzioni di Autorità Sanitaria Locale.

Secondo il Testo Unico Ambientale e le leggi sanitarie vigenti, l’amministrazione ha l’obbligo di vigilare sulle condizioni igieniche del territorio e di intervenire contro l’abbandono dei rifiuti. Brucculeri e Blò chiedono risposte chiare e scritte su quattro punti fondamentali: l’emissione di un provvedimento per la bonifica immediata dei siti inquinati se le procedure ordinarie non dovessero bastare; sapere se i servizi di igiene pubblica abbiano già valutato il rischio epidemiologico legato ai focolai d’acqua stagnante; capire come il Comune intenda procedere contro i proprietari delle aree o dei rifiuti, eventualmente effettuando la pulizia “in danno” ai trasgressori; la predisposizione di un intervento specifico di derattizzazione e disinfestazione per l’intera area portuale.

La palla passa ora all’amministrazione comunale, chiamata a chiarire come intenda restituire dignità e sicurezza a uno dei luoghi simbolo della città di Sciacca.


