Vai al contenuto

Radio Studio 5

Quello scoperto dalla Guardia di Finanza di Sciacca è un sistema di frode fiscale per 35 milioni di euro

Un sistema di frode fiscale da 35 milioni di euro, basato su finti contratti di sponsorizzazione nel mondo del rally, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Sciacca. Al centro dell’indagine l’agrigentino Luigi Bruccoleri, accusato di essere il regista di un network di 200 imprese e società “cartiere” che emettevano fatture inesistenti per abbattere i redditi di aziende in tutta Italia. Durante le perquisizioni, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto 305 mila euro in contanti sigillati sottovuoto in un’intercapedine, oltre a sequestrare una villa di lusso e auto di grossa cilindrata. Il meccanismo, attivo dal 2019, prevedeva il riciclo di denaro tramite centinaia di carte prepagate, con commissioni fino al 14% per l’organizzazione. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Sciacca, conta 18 indagati e ha già portato alla segnalazione di violazioni IVA per 5 milioni di euro. Bruccoleri, accusato anche di autoriciclaggio, ha avanzato richiesta di patteggiamento in udienza preliminare, offrendo la confisca di beni per un valore di circa 3 milioni di euro.

Carpe diem

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le interviste