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Radio Studio 5

Per l’omicidio del marmista cattolicese Giuseppe Miceli condanna definitiva di Gaetano Sciortino a 24 anni

Dopo undici anni di colpi di scena tra condanne e assoluzioni, cala definitivamente il sipario sull’omicidio di Giuseppe Miceli. La Corte di Cassazione ha rigettato l’ultimo ricorso della difesa, confermando i 24 anni di carcere per il sessantunenne Gaetano Sciortino. L’anziano marmista era stato brutalmente ucciso nel suo laboratorio di Cattolica Eraclea nel dicembre 2015, dando il via a un estenuante iter giudiziario fatto di processi bis e ribaltamenti di sentenza. Con questa decisione, la giustizia mette un punto fermo sulla responsabilità dell’imputato. Per Sciortino, che finora aveva beneficiato delle alterne vicende processuali, si aprono ora le porte del carcere: l’ordine di esecuzione è atteso nelle prossime ore. Si chiude così una ferita aperta da oltre un decennio nella comunità agrigentina, segnando la parola “fine” su un caso di cronaca nera tra i più complessi della zona.

Carpe diem

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