Vai al contenuto

Radio Studio 5

Comitato di Zona Disagiata: l’ospedale di Ribera deve essere messo in condizioni di operare al 100% delle sue possibilità

La solidarietà espressa dal Comitato Zona Disagiata verso il paziente trasferito da Sciacca a Ribera per un intervento d’urgenza apre una riflessione profonda sulla gestione sanitaria del territorio. Per il Comitato, l’episodio non è solo un caso di cronaca, ma il simbolo di una necessità impellente: garantire risposte tempestive senza che la burocrazia o i difetti di coordinamento pesino sulla pelle dei cittadini. Secondo i portavoce del gruppo, ogni presidio deve tornare a svolgere pienamente il proprio ruolo. Il messaggio inviato ai vertici della sanità locale è netto: il coordinamento tra ospedali è doveroso, ma non deve mai diventare un alibi per giustificare mancate attivazioni dei servizi o rallentamenti nei percorsi di cura. Il Comitato punta i riflettori sul valore del “Fratelli Parlapiano”. Grazie ai cospicui investimenti del periodo Covid, la struttura vanta oggi: dieci posti di terapia intensiva pronti all’uso; strumentazione diagnostica moderna e tecnologie d’avanguardia. Per il Comitato Zona Disagiata, queste risorse sono l’unica vera arma per colmare il divario che da anni penalizza le aree interne. La richiesta è chiara: l’ospedale di Ribera deve essere messo nelle condizioni di operare al 100%, trasformando le potenzialità tecnologiche in servizi reali e quotidiani per la comunità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le interviste