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Radio Studio 5

Atti intimidatori ai danni di amministratori locali: la provincia di Agrigento tra le più colpite

Auto incendiate, proiettili davanti casa, lettere anonime e minacce di morte sui social: cresce in Sicilia l’allarme per gli atti intimidatori contro amministratori locali. Secondo l’ultimo report della polizia criminale, nel 2024 gli episodi denunciati sono stati 68, con un aumento del 30 per cento rispetto all’anno precedente. Tra le province più colpite c’è Agrigento, dove si sono registrate le intimidazioni ai sindaci di Ravanusa e Calamonaci. La pressione non risparmia altri territori: la sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, figura tra le amministratrici più minacciate d’Italia. Nel mirino anche il sindaco di Catania, Enrico Trantino, e quello di Canicattì, Vincenzo Corbo. A Palermo l’assessore Fabrizio Ferrandelli è stato vittima di un’aggressione fisica. Spesso a essere colpiti sono amministratori impegnati contro abusivismo e illegalità. Un clima preoccupante che rischia di indebolire le istituzioni locali. L’ANCI Sicilia lancia l’allarme e chiede maggiore sicurezza e tutela per chi amministra i territori.

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