Si è svolto ieri, presso il Dipartimento dell’Agricoltura della Regione Siciliana, un incontro richiesto dai sindaci di Sciacca, Menfi, Santa Margherita di Belice e dal commissario straordinario di Sambuca di Sicilia per affrontare la delicata situazione idrica del comprensorio del lago Arancio in vista della stagione irrigua 2026.
Alla riunione hanno preso parte il commissario straordinario del Consorzio di Bonifica AG3 Baldo Giarraputo, il direttore Pier Alberto Guarino, il funzionario Mariano La Barbera e il capo di gabinetto dell’Assessorato regionale all’Agricoltura Calogero Foti, presente in rappresentanza dell’assessore Luca Sammartino. Per Menfi, accanto al sindaco Vito Clemente, era presente il presidente della commissione consiliare Agricoltura Santo Botta; per Sciacca, l’assessore alle Attività produttive Francesco Dimino.
Durante il confronto è stato confermato che l’acqua del lago Arancio – risorsa indispensabile per l’irrigazione dei territori di Sciacca, Menfi, Santa Margherita di Belice e Sambuca di Sicilia – viene attualmente convogliata verso la diga Garcia. Una scelta disposta dalla cabina di regia per l’emergenza idrica, motivata dalla grave carenza che interessa il Garcia, invaso che garantisce rifornimenti idrici civili alla provincia di Trapani, oggi in forte sofferenza.
Secondo i dati forniti nel corso dell’incontro, nel lago Arancio restano circa 6 milioni di metri cubi d’acqua, una quantità ritenuta insufficiente per sostenere la stagione irrigua 2026. Una prospettiva che ha allarmato i rappresentanti dei Comuni agricoli coinvolti: “Comprendiamo l’emergenza idrica di Trapani, ma il trasferimento sta svuotando il nostro territorio, che vive quasi esclusivamente di agricoltura”, hanno evidenziato le delegazioni, evocando il rischio di pesanti ripercussioni economiche e sociali.
Nel corso della riunione si è discusso anche delle misure strutturali necessarie per mettere in sicurezza il sistema idrico dell’area, tra cui il recupero e il riutilizzo delle acque reflue trattate dal depuratore di Sciacca. Una soluzione considerata strategica nel medio-lungo periodo e sulla quale il Dipartimento e il Consorzio di Bonifica si sono detti disponibili ad avviare un tavolo tecnico. Tuttavia, è stato evidenziato come tali interventi non siano sufficienti a risolvere l’attuale emergenza.
Di fronte alla gravità della situazione, i quattro Comuni annunciano la richiesta di un incontro urgente alla cabina di regia per l’emergenza idrica, presieduta dal dirigente Salvo Cocina, con l’obiettivo di ottenere una revisione del trasferimento delle acque dal lago Arancio e garantire la disponibilità necessaria alla stagione irrigua 2026. Una richiesta che mira a scongiurare il rischio che la crisi agricola si trasformi in una vera emergenza sociale per migliaia di famiglie del territorio.


