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Radio Studio 5

Siciliacque pronta a tagliare l’acqua all’agrigentino

La crisi idrica ad Agrigento raggiunge un punto critico: Siciliacque minaccia di ridurre l’erogazione d’acqua alla provincia fino a 50 litri al secondo, un taglio del 75% rispetto agli attuali 200. Una misura che rischia di mettere in difficoltà città e territorio. Le cause affondano nel fallimento di Girgenti Acque e nei debiti accumulati da Aica, che oggi deve a Siciliacque oltre 22 milioni di euro. La società ha ottenuto un decreto ingiuntivo, mentre il socio privato Italgas sollecita un intervento della Regione, finora senza risposte. Aica, guidata da luglio da Danila Nobile, ha proposto una transazione e avviato verifiche sui Comuni morosi, tra cui 77 mila utenti non in regola. Se il taglio dovesse scattare, l’Agrigentino entrerebbe in emergenza con turnazioni drastiche e gravi disservizi. Intanto la Regione ha finanziato nuovi dissalatori, ma le misure non bastano a fermare una crisi che minaccia l’intero sistema idrico siciliano.

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