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Radio Studio 5

Uccise i genitori con 40 colpi di mannaia: in Appello chiesti 23 anni di reclusione

La Procura generale di Palermo ha chiesto di confermare la condanna inflitta in primo grado a Salvatore Gioacchino Sedita: 23 anni di reclusione più altri tre da scontare in una struttura sanitaria per autori di delitti con disturbi mentali. Sedita, che il 13 dicembre 2022 uccise i genitori a Racalmuto con oltre quaranta colpi di mannaia, ha sempre fornito versioni sconnesse dei fatti. Al momento dell’arresto affermò che «a ucciderli è stato un demone», mentre durante il processo sostenne che le vittime «non erano i suoi veri genitori» e che lui stesso sarebbe stato «un’altra persona». Queste dichiarazioni hanno spinto i giudici ad approfondire le sue condizioni psichiche, disponendo diverse perizie che hanno riconosciuto un vizio parziale di mente. La Corte ha comunque ritenuto Sedita capace di intendere e volere, seppur in modo grandemente ridotto, attribuendogli la responsabilità volontaria dei fatti con attenuante. Il massacro avvenne mentre i genitori pranzavano; a lanciare l’allarme fu una delle figlie, avvisata da un vicino. La sentenza d’appello è attesa il 18 dicembre.

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