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Radio Studio 5

Il palazzo brucia ma il PD mette tempo per il chiarimento interno

Il Partito Democratico di Sciacca non ha fretta di risolvere la profonda crisi amministrativa seguita all’estromissione dei suoi due assessori. La segreteria cittadina ha fissato la cruciale riunione del direttivo per il 27 novembre prossimo. Il clima all’interno del partito resta tesissimo, con la convivenza di diverse correnti, inclusa quella vicina al sindaco Fabio Termine. La fazione del deputato Michele Catanzaro, attualmente maggioritaria nel direttivo saccense, è al centro dello scontro. I tre consiglieri comunali PD sono determinati a presentare al direttivo la proposta di mozione di sfiducia contro il sindaco Termine. Questa proposta era stata già anticipata in aula dal capogruppo Giuseppe Ruffo, segnando un evidente strappo politico. È difficile immaginare una ricomposizione tra Termine e la componente “catanzariana” del partito. La tempistica dilatata della riunione è interpretata da alcuni come la volontà di complicare il percorso della risoluzione. Al contrario, il sindaco Termine ora potrebbe avere fretta di ricomporre la frattura per mantenere la maggioranza in aula.

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