Il governo regionale rilancia in grande stile il progetto di riqualificazione delle Terme di Sciacca, mettendo in campo un investimento complessivo di 50 milioni di euro provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione (Fsc) 2021-2027.
Il nuovo avviso esplorativo, pubblicato con il decreto del dipartimento delle Attività produttive n. 3050 del 5 novembre 2025, apre una nuova fase decisiva per restituire alla città e al territorio un polo termale moderno, sostenibile e competitivo a livello nazionale ed europeo.
L’intervento sarà attuato attraverso un’operazione di partenariato pubblico-privato, con il modello della finanza di progetto: la concessione comprenderà la progettazione, l’esecuzione dei lavori, la gestione e la valorizzazione del complesso termale.
Un bando più moderno e competitivo
Il nuovo avviso recepisce le più recenti innovazioni normative e le indicazioni emerse dal dialogo con gli operatori del settore, avviato dopo la prima fase esplorativa conclusa a settembre 2025.
Come sottolineato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, “il confronto con il mercato ci ha consentito di perfezionare il bando, rendendolo più aderente alle dinamiche del settore termale e alle migliori prassi europee. Si tratta di un progetto strategico per lo sviluppo della Sicilia, capace di creare occupazione qualificata e di destagionalizzare il turismo”.
Le principali novità del bando
Tra gli elementi più innovativi introdotti dal nuovo avviso figurano:
- Durata della concessione estesa fino a 99 anni, rispetto ai 30 precedenti, per garantire tempi di ammortamento più sostenibili e attrattivi per gli investitori;
- Concessione mineraria confermata per 30 anni, rinnovabile;
- Eliminazione della soglia minima del 51% di co-investimento privato, pur mantenendo l’obbligo di un significativo apporto di capitali propri;
- Nuovo requisito economico: i soggetti proponenti dovranno avere un fatturato medio annuo minimo di 5 milioni di euro negli ultimi tre esercizi;
- Canone di concessione mineraria ridotto allo 0,5% del fatturato annuo, come previsto dalla norma voluta dal governo Schifani e approvata dall’Ars all’inizio del 2025;
- Possibilità di cumulare le risorse Fsc con ulteriori fondi pubblici, anche in fase di gestione, per massimizzare l’impatto dell’investimento.
Scadenze e documentazione
Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma telematica TuttoGare entro le ore 12:00 del 27 febbraio 2026.
Tutta la documentazione ufficiale è disponibile sul portale regionale degli appalti:
👉 https://appalti.regionesiciliana.lavoripubblici.sicilia.it
Un investimento strategico per la Sicilia
L’intervento sulle Terme di Sciacca si inserisce nel più ampio piano di rilancio del termalismo siciliano previsto dall’Accordo per la Coesione firmato nel maggio 2024 tra il governo nazionale e la Regione Siciliana.


