Vai al contenuto

Radio Studio 5

Il 10 novembre un tavolo tecnico per gestire l’allarme lanciato da AICA

La società idrica consortile Aica, gestore del servizio nella provincia di Agrigento, lancia un vero e proprio allarme rosso, definendo la crisi attuale come “profondissima” e a rischio di “tracollo inevitabile”. Al centro della crisi c’è l’impossibilità della società di saldare il maxi debito accumulato nei confronti di Siciliacque. Per affrontare l’emergenza, Aica e l’ATI idrico hanno convocato un tavolo tecnico per il 10 novembre, chiamando a raccolta deputati regionali e nazionali agrigentini, sindaci soci, il Cartello sociale e il Libero consorzio. L’incontro segue di poche settimane la missiva inviata dalla presidente Aica, Danila Nobile, al presidente della Regione Renato Schifani, nella quale si denunciava la bocciatura da parte di Siciliacque di una proposta transattiva finalizzata a una riduzione economica del debito. I lavori si concentreranno su quattro punti strategici: il riequilibrio dei rapporti economici e contrattuali con Siciliacque, la programmazione di interventi di sostegno infrastrutturale in Finanziaria Regionale e Nazionale, la definizione di una strategia per la riduzione delle perdite d’acqua, oggi superiori al 60%, e il rafforzamento della gestione pubblica. Ai parlamentari è richiesta l’immediata disponibilità a impegnarsi non solo per superare l’attuale fase emergenziale, ma anche per garantire l’inserimento di misure di sostegno economico a lungo termine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le interviste