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Radio Studio 5

Rompe il naso alla fidanzata e da un calcio al passeggino in cui si trovava il figlio: condannato ad un anno di reclusione

Il Tribunale di Sciacca ha emesso una sentenza di condanna di primo grado che sottolinea la serietà inaudita degli atti commessi: un anno di reclusione, sebbene con pena sospesa, per A. A., 34 anni, di Ribera. La condanna è l’esito di un processo per lesioni che ha visto l’imputato accusato di un episodio di violenza efferata risalente al 2021. L’uomo non si è limitato a percuotere la sua allora fidanzata, ma le ha inflitto una frattura al naso, una lesione qualificata come grave e giudicata guaribile in trenta giorni. L’elemento di massima gravità, che acuisce la riprovevolezza del gesto, riguarda l’accusa, per la quale è stata emessa la condanna in primo grado, di aver sferrato un calcio contro il passeggino in cui si trovava il figlio della donna, cagionandogli un trauma cranico. Il giudice monocratico ha dunque stabilito la condanna alla reclusione e al pagamento delle spese processuali, ma ha anche sancito il diritto al risarcimento danni per la vittima. La donna, costituitasi parte civile e assistita dall’avvocato Calogero Santangelo, riceverà il risarcimento che sarà liquidato in una successiva sede civile, oltre al pagamento delle spese legali sostenute per la costituzione in giudizio.

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